
È passato un mese dalla conferenza di ricerca EBEN 2024 e le idee scambiate durante l’evento continuano a risuonare. La conferenza, che si è tenuta il 10 e l’11 ottobre a Lugano, Svizzera, ha riunito studiosi, professionisti e leader di pensiero per rifletter sul concetto di organizzazione nell’attuale contesto di policrisi.
Dopo i saluti istituzionali e l’apertura da parte del Presidente di EBEN Jacob Dahl Rendtorff, del Direttore del DEASS SUPSI Luca Crivelli e del Presidente di SBEN Ivan Ureta, la conferenza è stata inaugurata dal discorso di apertura, tenuto dal Prof. Edward R. Freeman, su come risolvere la policrisi nel business. Il Prof. Freeman ha trasmesso un messaggio molto forte: “Il modo migliore per criticare qualcosa è creare qualcosa di migliore”. Il concetto di creatività, inteso come capacità di trovare nuove soluzioni per affrontare incertezza, complessità e problemi pieni di sfaccettature, sembra essere vitale per le organizzazioni di oggi e del futuro.
Nelle sessioni parallele, il tema della conferenza è stato discusso e analizzato, con molti contributi preziosi, da diversi punti di vista: dalla CSR alla responsabilità, dall’impatto sociale alle caratteristiche specifiche dei luoghi di lavoro, senza dimenticare la lotta alla povertà, il progresso tecnologico e la leadership.
Nel corso della tavola rotonda, i relatori, provenienti sia dal mondo dell’economia sia da quello universitario, si sono confrontati sul tema di chi sia responsabile della promozione dell’etica aziendale in tempi di policrisi, e con quali implicazioni. Ringraziamo Edward R. Freeman, professore della Darden School of Business, Luca Previtali, responsabile Tecnologia, Dati e Innovazione della Banca dello Stato del Canton Ticino e Jacob D. Rendtorff, presidente EBEN, per il loro prezioso contributo alla discussione.
Infine, il workshop della conferenza, coordinato dal presidente EBEN, ha approfondito attivamente il concetto di policrisi e cecità morale.
Anche i momenti informali hanno svolto un ruolo importante. Le conversazioni durante le pause caffè, i pasti e il networking serale si sono rivelati opportunità per connettersi ad un livello più personale. Ci auguriamo che queste interazioni abbiano favorito connessioni che vanno oltre la collaborazione professionale, arricchendo la comunità dedicata alla promozione del tema della business ethics.



